Essere Volontario

Mi chiamo Elisa, ho 42 anni … 43 a breve, sono sposata e ho due bambini. Fino a qualche mese fa impiegata part time, fino a quando ho ricevuto la tanto temuta lettera di licenziamento, troppa crisi, vertiginoso calo di fatturato e l’inevitabile conseguenza: taglio del personale.

Dopo l’iniziale shock ho però realizzato che questa era finalmente l’occasione che aspettavo: avrei potuto riprendere in mano un pochino della mia vita, fare ciò che più io amavo, dedicarmi alle mie passioni, avere un po’ più di tempo libero per me … già … PER ME … MIA … IO … perché purtroppo, troppo spesso, la propria sfera personale diventa il metro di misura per valutare se si è felici o no.

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E invece, inaspettatamente, ha cominciato ad insinuarsi dentro di me l’idea che forse avrei potuto dedicare parte di quel tempo che mi era stato concesso per fare qualcosa di utile per gli altri.

Incuriosita dai tanti racconti di mia mamma, che faceva parte già da tempo dell’associazione, mi sono decisa! E dopo un breve percorso formativo sono finalmente diventata volontaria del Giardino di Aurora!

Essere volontario significa prima di tutto cambiare prospettiva, passare da una visione egoriferita ed egocentrica a una visione allargata di noi … non più noi al centro del tutto, ma noi insieme e per altri, con cui confrontarsi, condividere, fare nuove esperienze.

Non importa quale sia il motivo che spinge ad essere volontario, ragioni personali, ideologiche, religiose, umanitarie … ti consente di aprire la tua mente, metterti in discussione, crescere e ampliare la tua visione del mondo, e tutto questo a beneficio, oltre che di noi stessi, di molte altre persone che hanno bisogno di aiuto. Fare volontariato ci fa apprezzare il valore della gratuità, soprattutto nella nostra epoca, in cui il tempo è sempre meno e le cose da fare sempre di più. E in cui non si fa nulla in cambio di nulla! E dopo la mia esperienza, seppur breve, non posso che essere meravigliata dalla sensazione di benessere che deriva dal fatto di potersi rendere utile per gli altri.

Al Giardino di Aurora ho conosciuto persone fantastiche, diverse da me per età, esperienze, abitudini … ma la cosa che mi ha stupita maggiormente è la sensazione di conoscere ciascuno di loro da sempre, come se la comunione di intenti e di valori che ci unisce ci rende davvero parte di un’unica, grande famiglia.

Per questo ringrazio Monica ed Andrea, perché con tanto impegno e forza di volontà sono riusciti a far fiorire, dal terreno inaridito dal dolore e dalla sofferenza, un meraviglioso Giardino, ricco di piante diverse tra loro, ma che affondano ed abbracciano le loro radici nella stessa meravigliosa terra.